- Dopo aver scelto quella meno matura (le macchie marroni ti danno fastidio), con un coltello a punta tracci dei solchi sulla buccia per segnare dove inizierai a sbucciare. Solchi leggeri, per tutta la lunghezza del frutto giallo.
- Inizi a sbucciarla e una volta su 5 i solchi non sono abbastanza profondi, la buccia si toglie male e tu ti arrabbi, metti il broncio, sei così bella quando metti il broncio. Quasi ti passa la voglia di mangiarla per colpa della tua stupida mano che ha avuto paura di premere di più. Spezzi la banana quasi alla fine separandola dal suo involucro ma lasciando l’ultimo pezzetto, quello in fondo, attaccato alla buccia, che richiudi di scatto e abbandoni sul tavolo. Quasi ti fossi dimenticata di staccarla tutta. Quasi si fosse spezzata per sbaglio e tu, che non sopporti di perdere, l’hai lanciata sul legno freddo, delusa. Ma nulla è casuale quando si parla di te. L’ultimo pezzo. In tutti questi anni ti ho studiata a fondo, ma l’ultimo pezzo, non sono mai riuscita a capire cos’ ha fatto quel frammento di potassio per non meritarsi la tua attenzione, la tua bocca calda. Forse è questa la conferma delle mie teorie. La tua indole a non portare a termine nulla.
- In modo maniacale, morboso, togli tutte quelle “pellicine” invisibili che non sentirai mai sotto i denti ma non le vuoi, odi perdere il controllo. Deve essere perfetta.
- Addenti finalmente la tua preda, quasi del tutto soddisfatta di ciò che ti sei appena guadagnata. Non ne senti nemmeno il gusto, ma fingi che sia la cosa più buona del mondo per non far svanire quell’attimo di trionfo. Si, il tuo inconscio è trionfante perché ha portato a termine la sua missione.
Ma c’è una cosa che gli sfugge: l’ultimo pezzo.
Wè.
Dovevi finire con wè perchè io ho detto "dici wè sennò ti fai male"?
RispondiEliminaovvio! XD
RispondiEliminadì la verità, le mie canzoni sono sempre le migliori! XD
RispondiEliminaUn giorno o l'altro ti ucciderò, se continui a dire le cazzate che mi stai scrivendo su msn. Anzi no, ho un'idea migliore: ti sbuccerò come una banana, però senza anestesia, così, carne viva, cinque solchi profondi e poi si comincia a togliere la pelle.
RispondiEliminaVediamo se la finisci di dire che non sei capace di scrivere, defi.
io le presto il coltello...
RispondiEliminaMuahahah vedo che stiamo raggiungendo un accordo..comunque se vuoi possiamo fare due spicchi e mezzo a testa, e poi potremmo anche venderla..dici che ci frutterebbe bene una bancarella in cui offriamo la 'pregiatissima carne di irene'?
RispondiEliminaovvio che frutterebbe, stiamo parlando della carne della più fregna del pianeta!
RispondiEliminapfff.
beh diepnde a quanto vogliamo venderla...20 al kg? o di più? o di meno? XD
RispondiEliminae poi scusa...con l'ultimo pezzo che ci facciamo?
RispondiEliminaIo direi che l'ultimo pezzo lo mangiamo noi, hai visto (o letto) Il Profumo? Beh c'è una scena di cannibalismo meravigliosa, una cosa da non credere, è amore puro e sconfinato..la stessa cosa possiamo fare noi, un bel barbecue, vino rosso, qualche verdurina di contorno, una bella colonna sonora ed è fatta.
RispondiEliminava benissimo...accordiamoci per la colonna sonora però...dev'essere quella giusta, altrimenti roviniamo il momento...
RispondiEliminaBene, la mia ricerca è finita. La mia mente probabilmente malata ha selezionato le seguenti canzoni, il cui utilizzo si differenzia a seconda del taglio che si vuole dare alla scena.
RispondiElimina-se preferisci un finale abbastanza malinconico, veduta dall’alto, in cui prevale l’idea della risoluzione, come un cerchio che si chiude, una fine inevitabile, meritata se vogliamo, ma in cui resti alto il coinvolgimento emotivo dello spettatore, con un che di nostalgico, terribilmente triste, allora propongo Follow The Cops Back Home, dei Placebo, dall’album Meds,oppure, in alternativa, The Weight Of The World, cantata dagli Editors nell’album An End Has A Start, che credo sia un po’ più struggente dell’altra.
-Rufus Wainwright, Do I Disappoint You, dall’album Release The Stars. A tutto volume. Ha un testo davvero adatto, un po’ sul mistico, e circa a metà (a 2.50 per essere precisi) subisce un crescendo davvero epico, a me ricorda un po’ un balletto, se immagini un po’ di gente intenta a sbranare carne umana in uno stato di pura estasi ed eccitazione è perfetta, e poi la voce di Rufus a me piace un sacco, really sexy.
-cambiamo genere. Questa canzone è un po’ assurda se non ci pensi bene, però aspetta, la cinepresa si aggira tra le persone intente a brindare con vino bianco in bicchieri di plastica, magari su sedie di tela pieghevoli, un po’ di chiacchiere allegre, chi attizza il fuoco, chi gesticola con le mani nel tentativo di spiegare qualcosa, un altro suona la chitarra ma quello che sta cantando non si sente, la scena è lievemente al rallentatore, non so se riesco a farti capire, le bocche si aprono, le persone discutono, i bambini giocano strillando ma non si sente niente, è un momento congelato, solo la canzone in sottofondo. No One’s Gonna Love You Like Me, Mary McBride.
-Ancora Rufus, la canzone è The Maker Makes. One more smile I fake, 'n try my best to be glad
One more smile does the maker make, because he knows I'm sad. Mi piace questa frase. Interpretazione libera.
Bene, se prima credevo di avere un briciolo di cultura musicale, ora so di non averne affatto! XD non ne sapevo una... coooomunque, sono andata ad ascoltarle... io la scena la immaginavo tipo con colori forti e allegri, la telecamera che gira attorno alla tavola, ti mostra bene i volti soddisfatti di chi mangia, magari qualcuno che toglie un pò di sangue che cola dalle labbra...e la telecamera gira, sempre più veloce...e la canzone dev'essere per forza triste e strana, altrimenti i colori sgargianti non hanno senso...e allora proponevo Needle in the Hay di Elliott Smith... ma anche quella dei Placebo mi andava bene...
RispondiEliminaTi rispondo dal bagno. Oggi ho preso una scottatura di quelle che te le ricordi a vita, e pensa che devo pure partire per Londra sabato e sto pregando chiunque mi voglia ascoltare perchè mi faccia passare il color aragosta. Ho anche vampate di calore saguite da brividi. MMM. Ciemmequ, la canzone che hai proposto mi pare ottima, casomai se la scena si prolunga possiamo usare anche i Placebo, ma al momento non riesco a ragionare quindi potrei dire davvero tante cazzate ed è meglio se non stai qui a leggere. Cioè, stamattina ho bevuto una tazza di caffè enorme non allungato con niente, ho sicuramente preso un'insolazione e ho nuotato nell'acqua di Sottomarina, che come livello di inquinamento prendrsi il tetano è il minimo. Anyway, il particolare del/della tipo/tipa che si toglie il sangue che cola dal labbro è fantastico, mi piace asssssai, bisogna inserirlo sicuramente. And then, ma quale cultura musicale, è tutta apparenza fidati. Ora devo solo pensare a come vestirmi per il succulento banchetto. MMM.
RispondiEliminaBeh, ti avrei consigliato un vestito rosso (starebbe bene con la tovaglia a quadri rossa e bianca da osteria), ma dato che hai deciso di somigliare a Sebastian forse è meglio evitare...potresti usare un vestito blu, ma poi sembreresti una tifosa del Bologna...non so, fai un pò tu. Ricordati i colori accesi però...
RispondiEliminaUn saluto calabro a tutte e due!
i balli di gruppo sono così rassicuranti
RispondiEliminaciao neneeee, bentornata!
wow ma che cazzo è???
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